VILLA DI BIBBIANI | CAPRAIA E LIMITE (FI)

HOUSES

Villa di Bibbiani | Capraia e Limite

La villa presenta un corpo centrale affiancato da due torrioni laterali secondo una tipologia tipica del Rinascimento La facciata, con cornice marcapiano, mostra nella parte superiore un loggiato a tre arcate che si affaccia su un elegante balcone e, nella parte inferiore, il grande portale in pietra serena con ai lati due finestre inginocchiate Nel complesso sono presenti un teatrino neoclassico, le serre, i padiglioni, un grande arco in pietra come falsa rovina, varie piante esotiche e alberi maestosi. Essa è circondata da un delizioso parco, voluto dal marchese Cosimo Ridolfi,  attorno alla villa signorile. Uomo politico e valente agronomo, il Ridolfi, che aveva istituito a Meleto presso Castelfiorentino una scuola Tecnica Agraria, volle realizzarvi un “parco romantico e naturalistico”, con l’intento di creare una scuola di orticultura e botanica sperimentale. Nei primi decenni dell’800 vi furono piantate numerose specie di piante provenienti da climi diversi, che contribuirono a rendere il Parco di Villa Bibbiani famoso per le sue collezioni botaniche e, ancora adesso, un’attrattiva monumentale di grande pregio. Vi si possono contare oltre un centinaio di specie arboree alcune delle quali molto difficili da trovare. Ridolfi, nel creare il parco, fece ricorso alle sue competenze botaniche e agricole che gli consentirono di diventare prima membro e poi direttore dell’Accademia dei Georgofili di Firenze dal 1842 al 1865. Le ottime condizioni climatiche e la felice posizione lo portarono a destinare la parte meridionale della proprietà alle coltivazioni e quella settentrionale al parco all’inglese. La ricchezza e la rarità delle specie vegetali furono ammirate da Targioni Tozzetti e da Savi, oltre che dai botanici riunitesi nella villa di Bibbiani nel 1841 durante la Terza Riunione degli Scienziati Italiani e dai partecipanti al convegno della Società Toscana di Orticoltura del 1858, come ricorda una lapide posta nel giardino. Il parco, che si estende per circa 20 ettari, è disposto su tre versanti digradanti organizzati in giardini all’italiana nelle zone intorno alla villa e in boschi e prati nelle altre aree. Nel grande prato alberato davanti la villa si trovano un pino domestico alto 25 metri e con una circonferenza di 4,4 metri, alcuni cedri del Libano, una sequoia gigante, un abete del Caucaso e una Hovenia dulcis originaria della Cina, che costituisce uno dei primi esemplari introdotti in Italia.

PROJECT

Arch. Massimo Pierattelli

Arch. Claudio Pierattelli

Arch. Andrea Pierattelli

PROJECT TEAM

Ing. Gianluca Anolfo

Arch. Antonio Saporito

Arch. Ginevra Ozzola

Arch. Riccardo Melchionna

CLIENT

Private

TIME

2017-2020

DIMENSIONS

5000 sqm

STATE

Under construction

Via Bibbiani, 2, 50050 Capraia e limite FI, Italy

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